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Lo Statuto dell'Associazione Mondo Gatto

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Creato Sabato, 07 Gennaio 2012

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

  1. È costituita con sede in Sala Bolognese (Bo), Via F.lli Bastia n. 51 l'Associazione di volontariato denominata "Associazione Mondo Gatto".
  2. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato; l'Associazione non ha scopo di lucro.

Art. 2

Scopi e finalità

  1. L'Associazione opera in attività di volontariato inteso come espressione di partecipazione, condivisione e pluralismo, principalmente a favore di soggetti terzi ispirandosi ai princìpi della solidarietà umana, e si prefigge lo scopo di:
    1. promuovere e realizzare attività di cura, protezione ed accoglienza dei gatti randagi o abbandonati al fine di favorire un rapporto rispettoso ed equilibrato fra uomo e animale, anche nell'ottica della salvaguardia della salute pubblica;
    2. proteggere ed accogliere i gatti abbandonati o randagi, tutelando i loro diritti e la loro salute con l'obiettivo di darne in adozione il maggior numero possibile a persone o famiglie che si rivelino idonee ed interessate;
    3. promuovere e diffondere la cultura del rispetto dei felini e di tutti gli animali in generale.
    Attraverso la propria attività l'Associazione si propone, inoltre, il perseguimento di finalità di pubblica utilità quali la tutela dell'ambiente e dell'incolumità delle persone, nonché la sensibilizzazione ad una maggiore coscienza civile.
  2. In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere, in attività di volontariato ed a vantaggio della comunità, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità dell'Associazione, le seguenti attività:
    1. gestire direttamente o tramite convezioni con Enti Pubblici o Privati strutture di ricovero per gatti randagi o abbandonati per accogliere gatti abbandonati, fornendo loro cibo, rifugio ed assistenza veterinaria;
    2. favorirne l'adozione presso persone o famiglie che risultino idonee, svolgendo a tal fine la necessaria opera di sensibilizzazione;
    3. contribuire alla salute collettiva garantendo ai gatti periodiche visite veterinarie e tutta l'assistenza possibile al fine di prevenire situazioni di pericolo per la salute pubblica;
    4. promuovere la maggiore conoscenza possibile degli animali e della loro utilità per l'uomo, spesso anche terapeutica;
    5. sensibilizzare i cittadini ai problemi della tutela degli animali in generale e suscitarne con tutti i mezzi il rispetto;
    6. intervenire nel salvataggio di animali in pericolo o maltrattati;
    7. stimolare l'osservanza delle leggi di protezione degli animali e promuoverne l'emanazione di nuove;
    8. collaborare con tutte le iniziative, anche individuali, e con le associazioni ed organizzazioni che perseguono scopi analoghi;
    9. svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere ogni atto o operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi sociali.
  3. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.
  4. L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con l'Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

Art. 3

Risorse economiche - Fondo comune

  1. L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
    1. contributi degli aderenti;
    2. contributi di privati;
    3. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    4. donazioni e lasciti testamentari;
    5. rimborsi derivanti da convenzioni;
    6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
    Il fondo comune, costituito - a titolo esemplificativo e non esaustivo - da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione né all'atto del suo scioglimento. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L'Associazione ha l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
  2. L'esercizio sociale va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci che deve avvenire entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Art. 4

Membri dell'Associazione

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione.

Art. 5

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

  1. Sono soci dell'Associazione tutti coloro che ne condividano gli scopi e le finalità previa ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, che è subordinata alla presentazione da parte degli interessati di apposita domanda in cui si esplicita l'impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.
  3. Sull'eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l'Assemblea.
  4. La qualità di socio si perde:
    1. per recesso;
    2. per mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti;
    3. per esclusione;
    4. per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l'Associazione;
    5. per decesso.
  5. L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo nei confronti del socio:
    1. che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
    2. che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
    3. che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all'Associazione.
    In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro soci; il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo comporta l'automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
  6. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6

Doveri e diritti degli associati

  1. I soci sono obbligati:
    1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;
    2. a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
    3. a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;
    4. a prestare la loro opera a favore dell'Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.
  2. I soci hanno diritto:
    1. a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
    2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
    3. ad accedere alle cariche associative;
    4. a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione, con possibilità di ottenerne copia.

Art. 7

Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facoltativo.

Art. 8

L'Assemblea

  1. L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega. Possono partecipare all'Assemblea, salvo opposizione della maggioranza dei soci presenti, anche non soci in veste di uditori e senza diritto di voto.
  2. L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre:
    1. approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
    2. elegge i componenti il Consiglio Direttivo;
    3. elegge eventualmente i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
    4. delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;
    5. delibera l'esclusione dei soci dell'Associazione;
    6. si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati.
  3. L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio. L'assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori (se nominato) o da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve essere effettuata entro venti giorni dalla data della richiesta.
  4. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.
  5. L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
  6. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati per delega.
  7. Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti o rappresentati, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
  8. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell'assemblea. Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 9

Il Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a 5 e non superiore a 11 eletti dall'Assemblea dei soci. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.
  2. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio direttivo decada dall'incarico il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell'Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell'impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell'organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l'assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.
  3. Il Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente e il Vice-Presidente.
  4. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Associazione. Spetta, pertanto, fra l'altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:
    1. curare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari;
    2. predisporre il bilancio;
    3. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
    4. predisporre gli eventuali regolamenti interni;
    5. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale;
    6. nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell'Associazione;
    7. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell'Associazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
  5. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.
  6. Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi non meno di otto giorni prima della riunione ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
  7. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario della riunione e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10

Il Presidente

  1. Il Presidente, eletto dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio direttivo, le presiede e coordina l'attività dell'Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l'ordinaria amministrazione.
  2. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.
  3. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.

Art. 11

Il Collegio dei Revisori dei Conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall'Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente.
  2. Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l'amministrazione dell'associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Art. 12

Gratuità delle cariche associative

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

Art. 13

Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell'Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell'arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

Art. 14

Norma finale

In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 15

Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.


AGENZIA DELLE ENTRATE - UFFICIO DI BOLOGNA 1

via Marco Emilio Lepido 178
40132 - BOLOGNA

È l'allegato dell'atto registrato al n. 2270 serie 3
29 MAG. 2006
IL DIRETTORE
Dirigente Amministrativo
(Dott. Antonio Lalinga)

Atto esente da imposta di bollo e di registro ex art. 8 L.266/91
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