Adotta un nostro gatto

Dalla nostra piccola Oasi felina transitano, fra adulti e cuccioli, circa 100 gatti all'anno. Fortunatamente, grazie al grande lavoro di ricerca di buone adozioni, le presenze permanenti nell'Oasi non superano la quindicina di ospiti. Per saperne di più...

Adozioni "Fuori Porta"

In questa area ti segnaliamo alcune richieste di adozione di gatti che non sono ospitati nella nostra oasi, ma che ci piacerebbe molto aiutare. Se uno di questi gatti ti stregherà, troverai in ogni annuncio come contattare chi lo sta ospitando. Per saperne di più...

Gatti e scrittori

Queste pagine sono disponibili per raccogliere le vostre poesie, o racconti, aneddoti, disegni e quant'altro avete creato ispirandovi ai nostri magici felini.



Un cane abbandonato

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Categoria: Dedicato a Micio e Micia
Creato Mercoledì, 02 Gennaio 2013 Scritto da Anna

Noi amiamo moltissimo i gatti (questo è piuttosto evidente) ma anche tutti gli altri animali del Creato e, come tutti coloro che la pensano come noi, denigriamo totalmenti gli abbandoni e qualunque altra forma di vessazione nei loro confronti!

A tal proposito mi sono trovata per le mani questa poesia, tristissima, che deve far riflettere chiunque abbandoni il proprio compagno di vita. Sia esso cane o gatto!

Ti sto ancora aspettando,

perchè so che tornerai a prendermi.

Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un po' le zampe,

perchè il viaggio che mi hai fatto fare

era davvero interminabile.

Poi sei risalito....e...no!!!

non puoi esserti dimenticato di me.

Non può essere così.

Sì sono certo che tra un attimo sarai quì!

Mi stendo sul bordo della strada...

ho paura delle macchine che passano veloci.

Ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi,

ai momenti bellissimi e anche ultimamente ai tuoi

nervosismi verso di me.

Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi,

io a te non ho mai fatto nulla!

Forse quella è la tua macchina, che gioia,

Lo sapevo che tornavi a prendermi....

Sono trascorsi tre giorni e sono ancora qui!

Sto morendo di dolore, di fame, di sete,

di tremenda solitudine.

I miei occhi non vedono più lontano,

seguono ora soltanto il battito del mio cuore stanco

che sta lasciandomi per sempre.

Eppure so che tornerai e resisto

in segno della mia fedeltà verso di te

perchè tu non puoi essere cattivo!

                                             Un cane abbandonato





Il ponte dell'arcobaleno

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Categoria: Dedicato a Micio e Micia
Creato Domenica, 28 Ottobre 2012 Scritto da autore sconosciuto

C’è un posto in paradiso, chiamato Ponte dell’Arcobaleno

Quando un animale muore va al ponte dell’arcobaleno.

Ci sono prati e colline per tutti, così che possano correre e giocare insieme.

C’è tanto cibo, acqua e sole e tutti sono al caldo e stanno bene.

Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi.

Quelli che erano feriti o storpi e quelli che noi abbiamo usato, senza ritegno e rimorso, per i nostri bisogni, sono di nuovo integri e forti.

Tutti sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: quelli che sono stati cari a qualcuno, e che hanno dovuto lasciare indietro coloro che hanno amato, ne sentono la mancanza.

Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte.

I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.

Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più.

Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente nel tuo cuore.

Allora attraverserete, insieme, il Ponte dell’ Arcobaleno.




Il Professor Felix ed il gattino Ulisse

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Categoria: Dedicato a Micio e Micia
Creato Venerdì, 28 Settembre 2012 Scritto da Redazione

RighinoEra un po’ di tempo che non poteva contare più sulle vibrazioni dei baffi ormai ridotti a qualcosa di puramente ornamentale; e nemmeno la coda si drizzava e fremeva come nei suoi anni migliori. Solo la vista di un’alice appena pescata o di un bel gamberetto sgusciato riuscivano ancora a far battere il suo cuore di vecchio gatto di mare.

C’era stata un‘epoca in cui riusciva perfino a tuffarsi nella rete mentre i pescatori la sollevavano dal mare e sgraffignare i bocconi migliori; ma erano altri tempi, altri mari, altre barche ed altri pescatori.

Una cosa però riusciva ancora bene al Prof. Felix. Anzi, benissimo.

Ogni volta che saliva in cattedra nell’Istituto scolastico per gatti marini, i suoi allievi drizzavano orecchie e coda e rimanevano ore ed ore ad ascoltare i racconti che profumavano di mare, di salsedine, di sole e di succulente aringhe. Gli studenti, specialmente i più giovani, non riuscivano a trattenere acuti miagolii accompagnati da un sonoro “ronf ronf” ogni volta che il Prof. Felix pronunciava parole esotiche come sogliola, tonno, sardine.

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Al mio micio

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Categoria: Dedicato a Micio e Micia
Creato Martedì, 01 Maggio 2012 Scritto da Redazione

Ambra in quegli occhi che mi leggono l'anima.

Seta in quella pelliccia che mi scorre, morbida, sotto le dita.

Vibrare d'orgoglio in quei baffi, bianchi e fini, che odorano l'aria.

Tenerezza e amore nello strusciarsi tra le mie gambe.

Quanto riempi la vita, amore mio Gatto!

A. P.

Inviata da Anna Pasetti

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