Utile o dilettevole
In questa pagina trovate alcune considerazioni nate dalla nostra quotidiana convivenza con i gatti, e rielaborate in collaborazione con la Veterinaria che segue da anni la salute dei micioni ospitati nella nostra Oasi. Speriamo vi possano essere utili!
Salute e igiene
Facciamo quattro chiacchiere sulla salute dei nostri “compagni
di vita”
a quattro zampe. Chiunque di noi viva con Micio ha a cuore anche, e
soprattutto, la sua salute: ecco quindi poche ed elementari ma
indispensabili regole da seguire!
All’inizio della primavera e’ bene accertarsi che Micio non abbia
“passeggeri” indesiderati. Per risolvere o per prevenire tale problema
si ricorre ad un buon antiparassitario da mettere tra le scapole, una
volta al mese per almeno quattro mesi, ed il gioco e’ fatto!
Ogni tanto e’ consigliabile anche una controllatina al padiglione
auricolare e, al bisogno, una leggera pulizia con una garzina.
Ricordiamoci che un buon udito, per Micio, e’ piu’ che importante!
E’ indispensabile la vaccinazione annuale, che li mette al riparo da
malattie contagiose e spesso mortali! La vaccinazione “Trivalente” e’
cosi’ definita poiche’copre da: Panleucopenia (o gastroenterite
virale), Calicivirosi e Rinotracheite virale. Per il Micio che esce in
giardino e puo’ facilmente venire in contatto con altri gatti, e’ bene
chiedere il parere del proprio veterinario di fiducia anche sulla
vaccinazione contro la Leucemia felina.
E’ importantissimo ricordarsi della sterilizzazione. Ci sono tante
buone ragioni per far sterilizzare Micio: si evitano cattivi odori,
ululati, e marcature di territorio, e soprattutto si prevengono tumori
mammari e patologie uterine! Se tutti sterilizzassimo i nostri gatti
domestici si farebbe, inoltre, un grande passo avanti nella lotta al
randagismo e non avremmo sempre i gattili pieni di miciotti alla
disperata ricerca di una casa!!!
Anche una buona e sana alimentazione aiuta il nostro piccolo amico a
conservarsi in buona salute. Esistono in commercio buoni cibi in
scatola o secchi, che gli garantiscono il giusto apporto di vitamine,
proteine e sali minerali; anche il cibo domestico, di solito molto
gradito, puo’ far parte della sua alimentazione, purche’ non contenga
sale, cipolla, aromi vari o fritture, tutti alimenti che per lui sono
deleteri!
Queste poche nozioni vi aiuteranno a far vivere al meglio Micio, e,
soprattutto con la sterilizzazione, aiuterete anche noi “gattare”.
Ricordiamoci sempre che la civilta’ di una nazione si misura con il
rispetto che essa ha per gli animali!
Toxoplasmosi
Il protozoo “Toxoplasma gondi” e’ un parassita intracellulare
che puo’ colpire mammiferi, uccelli, roditori e anche l’uomo. La fonte
di
rischio maggiore e’ l’ingestione di carne cruda o poco cotta infetta
(cioe’ contenente cisti di Toxoplasma).
Per un micio che vive in appartamento e si ciba di alimenti commerciali
(croccantini o cibo
umido) o di carne ben cotta, non c’e’ nessun rischio di contagio.
Questo rischio e’ maggiore per i gatti liberi, che possono cibarsi di
carne cruda (ritagli di carne trovati nella spazzatura o prede cacciate
come uccellini e piccoli roditori).
Se il gatto ingerisce carne infetta, inizierà ad eliminare oocisti di
Toxoplasma dopo circa una settimana, esclusivamente attraverso le feci,
per un totale di 10-14 giorni (e’ improbabile che il gatto possa
reinfettarsi ed eliminare una seconda volta). Le oocisti eliminate
possono così contaminare terreni, acque, cibo ed eventualmente altri
animali, compreso l’uomo.
Ci capita molto spesso di ricevere telefonate di future mamme che,
allarmate da scarsa od errata informazione, vogliono allontanare Micio
nel timore di venire contagiate dalla Toxoplasmosi. Se la futura mamma
e’ negativa al test, rischia di essere contagiata dal suo gatto solo
attraverso l’ingestione di feci infette.
Purtroppo la maggior parte dei medici non si cura di spiegare alle
pazienti che non occorre allontanare Micio da casa: basta semplicemente
seguire alcune norme igieniche per non incorrere in alcun pericolo di
contagio. E’ molto piu’ pericoloso cibarsi di carni crude o poco cotte
come
l’agnello, il maiale, gli insaccati crudi oppure verdure pulite poco e
male
(potrebbero essere contaminate da feci infette di gatto) o latticini
non pastorizzati.
L’attenzione delle mamme in “dolce attesa” deve riguardare solo la
lettiera di Micio, e quindi nell’ipotesi alquanto remota che un micio
domestico sia positivo al Toxoplasma, puo’ farla pulire ogni giorno da
un famigliare, oppure puo’ farlo lei stessa usando guanti in lattice
usa e getta.
Qualunque buon veterinario puo’ fornirvi tutti i consigli piu’ adeguati
per la vostra tranquillita’, evitando di dare a Micio un grande dolore
per l’abbandono!
Prima di separarvene, ponetevi una domanda: un veterinario donna e
mamma (e se ne contano a migliaia) come farebbe a svolgere il suo
lavoro?
Attenzione ai laccetti!
Forse non tutti sanno che ci sono alcune cose alle quali
prestare
particolare attenzione poiche’ sono potenzialmente pericolose per
Micio, soprattutto se cucciolo!
Un esempio sono i fili da cucito, i cordini, i laccetti (tipo quelli
per
legare i sacchi dell’immondizia) che attirano tanto l’attenzione di
Micio, e con i quali gioca molto volentieri. Possono diventare fonte di
guai perche’, se inghiottiti (ed accade frequentemente), vanno ad
attorcigliarsi nell’intestino causando forte dolore al quale, spesso,
si puo’ rimediare solo tramite un intervento chirurgico!
Percio’: occhio ai laccetti abbandonati sul pavimento!
Le piante ornamentali
E’ capitato a tutti di vedere Micio che mangia avidamente erba
e non ci
siamo mai stupiti poiche’ e’ ben noto che tutti i gatti sono ghiotti di
erba-gatta.
Serve loro per aiutarli nella digestione, per ripulire l’intestino dai
boli di pelo e come lassativo!
Ma, ATTENZIONE, non tutto “fa brodo”!
Ci sono piante che sono deleterie per Micio, ad esempio i comunissimi
gerani che teniamo sul terrazzo, le stelle di Natale, l’oleandro e,
senza addentrarci in nomi scientifici di difficile memorizzazione,
tutte quelle piante che presentano in gambi e foglie quel lattice
bianco e appiccicoso.
Quasi egualmente pericolose possono essere anche tutte quelle piante
ornamentali con foglie lunghe e sottilissime, tipo il tronchetto della
felicita’ che, ondeggiando per un po’ di aria, attirano molto
l’attenzione di Micio ma non sono affatto commestibili!
Madre Natura ha insegnato loro, per istinto, a non mangiarle, ma, visto
che ogni regola ha le sue eccezioni, guardiamoci intorno e, nel dubbio…
regaliamo la piantina ad un’amica che non ha gatti!